DAVID LUMINOSO
Amo gli spazi che sorprendono al primo sguardo e che, allo stesso tempo, trasmettono una sensazione di naturalezza. In questo appartamento tutto è iniziato dal David di Michelangelo. L’opera d’arte ha assunto un nuovo ruolo, non solo come elemento decorativo, ma anche come fonte di luce, e questa idea ha definito il carattere dell’intero ambiente.

Quando ho l’opportunità di allontanarmi un po’ da una progettazione più sobria e discreta, sono sempre felice di lasciare spazio alla creatività e a una maggiore libertá espressiva. Da tempo mi affascinano i cosiddetti pannelli decorativi “bubblegum”, diventati celebri anni fa grazie ai ritratti della Regina Elisabetta. Per me, la vera fonte di ispirazione è stata invece la statua del David di Michelangelo. Da tempo mi chiedevo come poter integrare questo motivo in un ambiente, facendo in modo che non fosse una semplice decorazione, ma diventasse realmente uno degli elementi caratterizzanti dello spazio.
Il concetto di questo appartamento è nato proprio da questa idea. L’elemento centrale del soggiorno è una grande rappresentazione del David, che ho però reinterpretato in una forma insolita. Una lampada da parete sferica, che sembra emergere dalla bocca della statua, richiama al tempo stesso il celebre effetto della “gomma da masticare”, trasformandosi però in un vero elemento tridimensionale e in una fonte di illuminazione d’atmosfera. In questo modo, l’opera d’arte non è soltanto un elemento decorativo, ma diventa parte attiva dello spazio.

Il tutto trova posto all’interno di un classico appartamento signorile, caratterizzato da soffitti alti, stucchi riccamente decorati e cornici originali di porte e finestre, che conferiscono all’ambiente un carattere unico. Ho ritenuto importante preservare questi elementi di valore storico, dando loro nuova vita attraverso arredi contemporanei e un linguaggio formale essenziale. Credo che antico e moderno non si annullino a vicenda, ma si valorizzino reciprocamente, ed è proprio questo che rende una casa davvero senza tempo.
A prima vista, forse, qualcuno potrebbe chiedersi dove sia il televisore, che naturalmente trova posto nel soggiorno: semplicemente, l’ho nascosto all’interno della parete attrezzata di fronte al divano. In questo modo, l’attenzione non viene catturata da uno schermo, ma si concentra sull’ambiente, sulla luce e sull’atmosfera dell’interior.
Ho arricchito le tonalità neutre e naturali con un caratteristico color terracotta, che dona calore e accoglienza all’ambiente. Questa tonalità distintiva accompagna il soggiorno, la zona pranzo e la cucina, collegando delicatamente gli ambienti e creando un insieme armonioso e coerente.


Ho progettato la cucina e la zona pranzo come un unico ambiente condiviso, trasformandole così nel cuore della casa e nel suo principale punto di incontro. Il concept nato nel soggiorno prosegue anche qui: il motivo scultoreo compare questa volta sul soffitto sotto forma di una grande grafica in bianco e nero, che richiama delicatamente il caratteristico elemento decorativo della parete del soggiorno.
Anche qui ritornano i materiali e la palette cromatica utilizzati nel soggiorno, creando un insieme armonioso tra gli ambienti dalle diverse funzioni. Le calde superfici in legno di noce, gli arredi bianchi opachi, le tonalità terracotta e i dettagli neri creano un risultato equilibrato e senza tempo.
Ho completato la cucina con un’isola dalle linee semplici e pulite, collegata a un grande tavolo da pranzo. Per me era importante che la zona pranzo non fosse percepita come una funzione separata, ma come una naturale prosecuzione dello spazio cucina, creando così il vero cuore della casa per i momenti condivisi in famiglia e con gli amici.
Ho sempre considerato il parquet in rovere a spina di pesce una delle caratteristiche più belle degli appartamenti signorili, per questo anche in questa casa la scelta è stata naturale. Il calore del legno non solo crea un’atmosfera accogliente, ma accompagna lo sguardo attraverso l’intero ambiente, collegando delicatamente il soggiorno, la zona pranzo e la cucina. Il colore terracotta ritorna volutamente in tutti e tre gli ambienti, donando carattere allo spazio e garantendo al tempo stesso un’armonia complessiva.
Credo che un buon interior design non riguardi i mobili o la decorazione, ma quella sensazione che ci accoglie ogni volta che rientriamo a casa.



